Come funziona il sistema di pubblicità di Youtube?

La pubblicità su Youtube è complessa ed ha tante variabili.

Una prima informazione utile da sapere è: per fare pubblicità su Youtube è necessario utilizzare Google Ads.

È Google Ads che si occupa di raccogliere i contenuti (video, ma anche immagini testo come ti dirò tra poco) e di mostrarli agli utenti.
Quindi, il pubblico vede la pubblicità su Youtube.
Gli inserzionisti, caricano la pubblicità su Google Ads.

Ora, quando devi promuovere un contenuto ci sono tre cose principali che devi controllare: DOVE, A CHI e COSA

  • DOVE: dove viene mostrato il contenuto? E non lasciarti trarre in inganno dal fatto che la risposta possa essere “ma come ‘DOVE’… su Youtube no?”, perchè in realtà in questo caso stai decidendo su quali canali e su quali spazi pubblicare. Come accade per gli spot in TV, nei quali tu puoi decidere di mostrare il tuo annuncio esclusivamente durante una specifica trasmissione, qui puoi decidere di agganciarti ad uno specifico canale (addirittura ad uno specifico video)… il “dove” è anche più complesso di così, ma credo che il concetto sia passato.
  • A CHI: a chi mostrarlo? Qui si tratta di definire il cosiddetto “target del tuo annuncio“. In altre parole, non posso decidere di mostrarlo a “Mario Rossi” in particolare… quello no, ma posso decidere di mostrarlo a tutte le persone in una certa fascia di età, entro una certa area geografica, che si connettono da smartphone (posso scegliere anche desktop, tablet o smart TV), oltre a scegliere una serie di interessi secondo i quali YouTube, grazie anche al fatto che fa parte della famiglia di Google, è in grado di classificare gli utenti. Posso anche scegliere specifici momenti della giornata o della settimana, se utile.

    Posso creare criteri di targeting molto sofisticati (applicando diversi criteri contemporaneamenre) o basati su un unico criterio … in genere la famosa “via di mezzo” è la scelta corretta. Troppo criteri rischiano di essere inapplicabili o di non produrre risultati, mentre troppo pochi rischiano, come in tutti gli altri casi di campagne Adv digitali, di mostrare gli annunci a chi non è interessato e quindi di spendere soldi per nulla. Non siamo in TV, si può fare meglio di “tutte le persone che si connettono dall’Italia”.
  • COSA: cosa devi pubblicare? Un video breve o un video lungo? Un banner o un annuncio testuale?

Fermo… fermo… fermo… hai detto banner o annuncio testuale?
Ma Youtube non è una piattaforma per i video?

Sì e no. Mi permetti una breve digressione? Se non ti va salta pure alla fine.

Sì, Youtube è una piattaforma dove gli utenti condividono video, ma è anche (e direi da un certo punto di vista, soprattutto):

IL SECONDO PIÙ GRANDE MOTORE DI RICERCA

Hai notato l’immagine che ho incollato sopra? Ecco, quella è una parte di un’infografica che si trova online e svela qualcosa che è noto da tempo (almeno per gli addetti ai lavori). Youtube è il secondo motore di ricerca al mondo?

Ma davvero?

Beh, quasi. È in realtà il secondo sito per numero di visite ed il terzo per numero di ricerche (perchè non è sufficiente visitare Youtube per farlo diventare un motore di ricerca). Qui ti lascio un interessante articolo (del 15 Novembre 2018) che descrive come e perchè Youtube è il terzo motore di ricerca e non il secondo.

Ma classifica a parte, il punto è che comunque diversi utenti utilizzano YouTube per le loro ricerche e quindi YouTube eredita alcune logiche che sono quelle dei motori di ricerca.

In particolare voglio segnalarti due aspetti che sono particolarmente interessanti:

  1. Come per i siti web per Google, anche i video di Youtube vanno ottimizzati in ottica SEO. Titolo, descrizione, hashtag e tag vanno gestiti al meglio per fare in modo che il nostro video appaia più in alto nei risultati di ricerca (e come per Google, lavorare su questi elementi non è sufficiente, ma sono comunque importanti)
  2. Sempre di più Google (quindi il primo motore di ricerca) mostra nella pagina dei risultati, dei contenuti in formato video presi direttamente da Youtube (quindi i video, “escono” dalla piattaforma dove sono stati caricati ed entrano all’interno del fratello maggiore)

FINE DELLA DIGRESSIONE – SI RIPARTE A PARLARE DEL “COSA”

Ma torniamo quindi alla ricerca ed al nostro ultimo punto. Il COSA.

Alla luce di quanto ho scritto sopra (dai, non avrai saltato veramente la digressione vero? 😉) dovrebbe essere più facile considerare Youtube come qualcosa che va oltre alla “piattaforma dove si caricano i video”.
Di fatto Youtube è anche un motore di ricerca nonchè un luogo con alcune dinamiche da “social media”.

Anche se molti utenti di Youtube non hanno un account Youtube (alla fine della risposta, una nota su questo punto), resta il fatto che tutti gli utenti vedono dei risultati ed una timeline di contenuti… timeline di contenuti (la sequenza che vedi scorrendo la pagina, come la tua pagina di Facebook) che nel tempo si è arricchita, ad esempio con i “post” degli autori dei canali… evito di aprire un’altra parentesi su questa cosa… ma prova a cercare “youtube scheda community” per qualche ulteriore informazione.

Parlando nello specifico di pubblicità, il punto però è questo: su Youtube, oltre ai video, le pubblicità possono essere anche in formato grafico (le immagini o banner) ed in formato testuale.

Annunci testuali

Analogamente agli annunci sponsorizzati che vedi in Google, anche in Youtube si stanno introducendo gli annunci sponsorizzati.

Si tratta degli stessi annunci di Google (gli stessi che crei in Google Ads) aperti anche alla rete partner.

Banner

Quando in Google Ads crei delle campagne display (i famosi banner) puoi decidere di mostrarli anche su Youtube.

Questi possono comparire, sia nella tua timeline dove oltre ai video, puoi trovarci anche degli annunci display (la pubblicità Vodafone qui sotto è un’immagine e non un video… il testo che accompagna l’annuncio si inserisce in Google Ads in fase di configurazione… testo che compare solo in alcuni casi e Youtube è uno di questi)

sia DURANTE i video, analogamente a quelli che compaiono durante le trasmissioni in TV. (anche il banner di LinkedIn che vedi qui sotto è un annuncio display)

I canali possono attivare la cosiddetta “monetizzazione” solo dopo aver raggiunto certi requisiti (ne ho parlato in un’altra risposta). Quindi non tutti i canali possono mostrare la pubblicità (ed alcuni tra quelli che possono, decidono di non mostrarla).

A questo punto, quando un utente si collega a Youtube, il sistema ha a disposizione diverse modalità per mostrargli gli annunci sponsorizzati… e quali annunci vedrà quello specifico utente dipenderà da chi è quell’utente.
Il meccanismo specifico poi per il quale un annuncio viene preferito ad un altro è analogo a quello di Google: un’asta tra i diversi annunci.

In sintesi: l’annuncio che viene ritenuto migliore (in senso di “più utile”) per l’utente, cioè quello sul quale è più probabile che l’utente faccia clic, è quello che viene mostrato.

Perchè creare un proprio account su Youtube

Un’ultima nota.

Se frequenti Youtube lo sai già, ma se per caso ritieni che Youtube sia ancora quella piattaforma con ragazzini che giocano ai videogame o che si fanno scherzi (per quanto questi video siano ancora presenti) da un po’ di tempo è anche molto altro. Tantissimi canali di divulgazione o di approfondimento.
Un account su Youtube è utile quindi non solo per chi vuole creare video, ma anche per interagire con i propri canali preferiti.

Per seguire un canale (il principio del Follow delle altre piattaforme) o per commentare. Insomma, facci un giro se ti va 🙂

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