Tracker: i dati che regaliamo ai siti

Il termine tracker identifica un breve frammento di codice che, inserito su un sito web o su un’app, raccoglie alcuni dei nostri dati di navigazione e li invia ad una società.
Società diversa da quella che gestisce il sito.

Il tutto – almeno in linea teorica – in linea con quanto previsto da GDPR e Cookie Law. Navigando su Amazon ad esempio, i nostri dati sono inviati – oltre che ad Amazon stessa – anche ad altre aziende come Adobe o Twitter.

Tracker, Pixel e Tag in questo contesto sono sinonimi. Oggi tantissimi siti web utilizzano questi tracker ed ho voluto analizzare i 50 siti più popolari in Italia per comprendere meglio come sono utilizzati i nostri dati e quali sono gli interessi in gioco (e sono molti).

Il marketing digitale per funzionare ha bisogno di dati… dei nostri dati, che vengono acquisiti in vari modi.

Ma come vengono gestiti?
Da chi vengono elaborati e per quali fini?
Come funziona il meccanismo di raccolta dei dati?
Come puoi proteggerti?
Le policy che i siti pubblicano (e che sono obbligati a pubblicare e a seguire) sono a norma?

Questa è la prima di 6 puntate nelle quali cercherò di rispondere a queste e altre domande analoghe.


Lasciami nei commenti le tue domande, condividi l’articolo con qualcuno a cui pensi possa interessare e linkalo nel tuo blog se ne hai uno.