Il progetto Non Solo Marketing

Il progetto “non solo marketing” è un esperimento attraverso il quale ho voluto provare a raccontare in video, alcune delle storie che negli anni ho conosciuto attraverso libri, lavoro e confronto con gli altri.

Si tratta di un esperimento per due motivi.

Il primo motivo per il quale è un esperimento è che non avevo mai pubblicato direttamente dei video su YouTube e quindi questa è l’occasione per sperimentare la piattaforma in veste di creator.

L’altro motivo per il quale NonSoloMarketing è un esperimento, è che i video sono montati con uno stile originale.
Ho scelto di mixare il mio racconto (che a voler vedere, l’essermi messo davanti ad una telecamera è stato l’esperimento più grande!!!) con contributi video, riprese in esterna e… canzoni (per lo più prese da artisti indipendenti che pubblicano i propri video con licenza Creative Commons).

Non so quanto questo formato sarà efficace (raccontare storie “professionali”, mescolate a canzoni? chissà), ma è proprio questa una delle anime dell’esperimento.

Qualche altro dettaglio

Professionalmente mi occupo di marketing e tecnologia.
Dopo mia moglie ed i miei figli, con un significativo distacco, amo i libri, la musica ed i viaggi. Tra le mie passioni va citato anche il montaggio video, anche se per la verità è qualcosa che non facevo da almeno 10 anni e comunque solo per divertimento.

Riguardando il risultato finale, mi rendo conto che tantissime cose sono migliorabili.
E non mi riferisco solo allo stare davanti alla telecamera (un bello scoglio come ti ho già detto 😜) , ma anche ad aspetti più tecnici, come ad esempio la qualità delle immagini (ho girato tutto con uno smartphone) o strutturali, ossia la scrittura delle storie.

Mi sono divertito moltissimo a scrivere, a girare ed a montare le 13 puntate finali e spero che il format ed i contenuti siano piacevoli e che un po’ di divertimento possa arrivare anche a te.
Perchè alla fine, anche se tantissime cose sono migliorabili, ho preferito pubblicare ugualmente… l’obiettivo è pur sempre sperimentare!

Ho deciso di realizzare tutte e 13 le puntate in blocco, evitando quello che sembra essere invece l’approccio più diffuso su YouTube, ossia creare un video alla volta (addirittura un video al giorno!), anche se all’interno di un piano editoriale.

Ma il mio piano editoriale invece non è relativo ad un “canale” nel senso classico, ma piuttosto ad un “blocco”. Un po’ come se avessi scritto un libro.
Finito il libro, finito il lavoro.
Per ora non ho previsto di continuare con altre puntate.

Ho affrontato quindi il progetto come una “stagione”, che potrà anche avere un seguito (chi lo sa), ma che se anche dovesse rimanere l’unica, andrà bene ugualmente.
Le ho realizzate tutte prima, perchè altrimenti, anche avendo tutte le più buone intenzioni di questo mondo, poi sopraggiunge sempre “l’impegno più urgente”… ed allora ciao puntate.
Così invece, almeno per me, ha funzionato!
(oddio, a dire il vero, nel momento in cui sto scrivendo questa pagina, qualcosa manca ancora… ma il più è fatto).

Produrre 13 puntate è stato un lavoro immenso.

Scrivere, correggere, verificare le fonti, montare, trovare le immagini, i suoni, le musiche, i contributi video – e gestire le licenze! – , scegliere uno dei 1000 modi per spiegare un concetto (e poi magari sbagli ancora), le copertine, le descrizioni, i tag, non andare troppo lunghi… non essere troppo brevi, avere una pronuncia decente, non mangiarsi le parole, non scandire troppo, rifare alcuni passaggi, prendere fiato, gestire la tosse che mi ha accompagnato per tutte le registrazioni, regolare il livello dell’audio, sbattere le palpebre, non sbatterle troppo, muoversi per non sembrare rigido, non muoversi troppo, preoccuparsi di “e come si pronuncia questo?”, gestire le luce, la risoluzione, la compressione, il formato, i sottotitoli, girare all’aperto (ahhhh, le riprese in esterna sono qualcosa che devo decisamente approfondire!), gestire il fuoco, gestire l’inquadratura, il sito web, la campagna di promozione, il piano editoriale, la scelta dei giorni… e mille altri aspetti.

Licenze

Ah, le licenze sono davvero quasi una scommessa… ho cercato di seguire le regole di YouTube, utilizzando materiale licenziato, creative common e, laddove senza alternativa, materiale il più possibile coerente con quanto ho realizzato, ritenendo che il cosiddetto “fair use” americano possa essere applicato anche ai miei contenuti.
Per questo motivo ho anche scelto di non monetizzare i video… ed eventuali banner presenti sui miei video sono gestiti direttamente dai titolari di contenuti.
Tuttavia – e questo in tutta onestà è un altro aspetto che sto sperimentando – la parte delle licenze è complessa e per contenuti come quelli che ho realizzato io (con molti contributi esterni), diventa complicato.
Spero di non dover intervenire in corsa… ma è una cosa che ho messo in conto in qualche modo.

Grazie

Boh, sono arrivato vivo alla fine… e mi è piaciuto.
Se stavi cercando altre informazioni da questa pagina, scrivimi pure.

Grazie per aver letto fino a qui.

Omar Venturi
27 Marzo 2019